Questo sito utilizza soltanto cookie tecnici per offrirti una migliore esperienza di navigazione.

Descrizione

Cartello della mostra "Memorie dal passato. Memorie dal passato. L'abitato e la necropoli di Pedemonte a Gravellona Toce"
Nel 2017, a più di 63 anni dalla scoperta del gravellonese Felice Pattaroni di una necropoli e di un antico abitato che testimoniano la storia millenaria della nostra cittadina, ha aperto al pubblico una mostra che riporta a Gravellona alcuni tra i più preziosi ritrovamenti conservati presso il Museo di Antichità di Torino. Un'occasione unica di scoprire una parte importante della nostra storia, che molto ha da insegnarci anche del presente.

La mostra "Memorie dal Passato" non nasce come un singolo evento, ma come parte integrante di un progetto più complesso, cofinanziato da Compagnia di S. Paolo. 
L'idea è nata nel 2015 per volontà del Comune di Gravellona con lo scopo di valorizzare in maniera innovativa l'importante patrimonio culturale del territorio, attraverso una serie di attività capaci di coinvolgere attivamente la cittadinanza, la popolazione della zona e il grande bacino turistico che annualmente visita la provincia. Il punto di partenza è coinciso con la sistemazione dell'Antiquarium di Gravellona Toce, già luogo espositivo dei reperti pedemontani negli anni Sessanta e Settanta, e la sua trasformazione in polo per esposizioni temporanee. 
L'apertura della mostra ha visto nascere conferenze di approfondimento su tematiche archeologiche e lezioni frontali con gli studenti delle scuole del territorio, sia in classe che nell'Antiquarium. Più in generale, il progetto si ricollega ad una serie di azioni perseguite dal Comune nel corso degli anni, tra le quali gli scavi archeologici al Castello del Motto, sito medievale di notevole importanza e tutt'oggi in fase d'indagine da parte dell'Università degli Studi di Torino. 
La preparazione del progetto ha visto il coinvolgimento della Soprintendenza, Belle Arti e Paesaggio per le province di Biella, Novara, Verbano-Cusio-Ossola e Vercelli, la cui competenza scientifica è risultata di primaria importanza per la scelta delle migliori soluzioni conservative dei reperti e per la divulgazione dei dati archeologici.
Un secondo contributo è fornito dall'Associazione Archeologica e Culturale "Felice Pattaroni" ODV, che mette a disposizione la propria competenza sulla storia del territorio, occupandosi anche della gestione delle sale della mostra e fornendo guide esperte per le visite.
Anche la collaborazione con gli istituti scolastici locali è importantissima per la riuscita delle attività didattiche del progetto e l'avvio di una cooperazione anche per gli anni venturi. 
Grazie al contributo di Regione Piemonte è stato possibile espandere il progetto iniziale, rinforzandone la parte multimediale attraverso la realizzazione del sito ufficiale dell'Antiquarium e di una video guida per persone con disabilità uditive, che ha avuto il patrocinio dell'Ente Nazionale Sordi, sezione provinciale di Verbania.

Galleria fotografica

Quanto sono chiare le informazioni su questa pagina?

Salta la valutazione della pagina
Valuta da 1 a 5 stelle la pagina

Grazie, il tuo parere ci aiuterà a migliorare il servizio!

Quali sono stati gli aspetti che hai preferito? 1/2
Dove hai incontrato le maggiori difficoltà? 1/2
Vuoi aggiungere altri dettagli? 2/2
Inserire massimo 200 caratteri